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La mia...Titan Desert by Garmin 2017
Si é appena conclusa l´edizione 2017 della Gaes Titan Desert by Garmin. Assieme ad altri 400 biker provenienti da tutto il mondo, anche due forti italiani che hanno attraversato il deserto del Marocco in 6 tappe sfidando un caldo torrido e l´insidiosa sabbia delle dune. Ottimi i risultati (della categoria generale) di Massimo Franzosi (Cusati Bike Racing Team) e Paolo Viglione (Team Magicuneo), rispettivamente 39esimo (primo di categoria !) con un tempo di 25:01:19 e 59esimo (26:56:31).
A loro abbiamo chiesto:
Come vi sentite a distanza di neanche una settimana dalla fine dell´evento ?
Massimo: Dentro mi sento prosciugato di tutte le energie perchè la gara è stata molto impegnativa. Moralmente solo ora comincio a realizzare la gioia di aver portato a termine questa grande sfida e la mente rivive con nostalgia ogni minuto trascorso.
Paolo: Adesso bene, è una gara molto dura, il caldo e la fatica hanno fatto da padroni , ma è stata una bellissima esperienza che mi ha permesso di vivere sensazioni che non dimenticherò
Avete fatto prima altre gare a tappe tipo questa?
Massimo: Nel 2010 ho partecipato al Mongolia Bike Challenge
Paolo: L'anno scorso ho partecipato alla krka in croazia una gara molto più facile. Sia per quanto riguarda i percorsi che l'ambiente , ma divertente con organizzatori splendidi
Cosa ha di speciale questa gara e a chi la consigliate ?
Massimo: Il contesto e l'ambiente la rendono unica. La consiglio a coloro che vogliono uscire dal solito mondo agonistico e che vogliono mettere alla prova se stessi contro gli elementi della natura
Paolo: Pedalare nel deserto,tra le dune, oltre ai 40 gradi e sovente aria forte (che per assurdo speri ti soffi contro per darti un po' sollievo ),tutta da spingere e spesso ci si trova soli perché ognuno può fare un percorso diverso con l'esclusivo obbligo di passare nei cancelli stabiliti il giorno prima .La consiglio non solo agli agonisti ma anche a chi ama l'avventura ed è ben preparato tenendo conto che si ha abbastanza tempo per terminare la tappa .
Cosa consigliate ad altri per prepararsi adeguatamente?
Massimo: La preparazione fisica conta per il 40%. Lavorare sulla preparazione con l'obiettivo di finirla ma con l'umiltà di non pensare alla classifica perchè l'eccessivo agonismo porta ad errori che alla fine potrebbero compromettere l'esito finale. La bici conta x il 30%. Partire con un mezzo affidabile e revisionato in tutti i dettagli. Catena nuova. prediligere l'affidabilità piuttosto che la leggerezza, Meglio una Full piuttosto che una front. Meglio una plus piuttosto che una fat. Cura maniacale della salute, alimentazione ed integrazione. Non inventarsi nulla, preparare e testare tutto prima. Fondamentale gli integratori per il recupero, le creme per il sopra sella ed i gel/barrette giuste in funzione delle proprie abitudini
Paolo: Bisognerebbe arrivare con almeno 3/4 mila km di allenamento da gennaio , pantaloncini con un ottimo fondello ,barrette e integratori sufficienti per le sei tappe perché la non si trova nulla e cura prima e durante di fermenti. La bike meccanicamente perfetta con copertoni larghi .
Domanda cruciale: Cosa vi spinge a cercare in questo modo i vostri limiti personali
Massimo: La ricerca di nuovi stimoli, di nuovi traguardi per crescere, maturare ed uscire dagli schemi di una vita in cui tutto è disponibile senza sforzi e sacrifici.
Paolo: Per quanto mi riguarda non cerco un limite ma nuove esperienze ,in corse del genere si conoscono persone ,si vivono situazioni e momenti speciali da mettere nel tuo bagaglio e sei fiero di te .L'HO FINITA
Altri racconti anche sul sito di solobike
Un resoconto dettagliato su tutte le singole tappe si trova sul ns sito in http://www.bikeandmore.it/it/tappe/gaes-titan-desert-garmin













