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Alto Adige: alla scoperta delle ciclabili

Nelle varie stagioni dell’anno l’Alto Adige si presenta con una veste sempre nuova ed originale, in grado di affascinare, con bellezze naturali mozzafiato, anche noi che abitiamo qui da una vita. In inverno tutti ormai conoscono il fascino delle Dolomiti, delle piste innevate e dei percorsi di sci da fondo che attraversano i boschi e le vallate. Forse è meno noto il fascino dell’Alto Adige vissuto in sella ad una semplice bicicletta, lungo percorsi cicloturistici adatti anche alle famiglie, grazie ai quali si possono ammirare alcuni angoli particolarmente belli e suggestivi di questa provincia di confine. È una terra prevalentemente “verticale”, caratterizzata da una natura per molti versi ancora integra, ma che grazie alle sue piste ciclabili, che si snodano nei fondovalle, ben segnalate e curate, si presenta nella sua versione “soft”, adatta ad un turismo attento, in grado di coglierne l’armonia e l’equilibrio secolare.

L'Alto Adige può essere senz'altro definito una sorta di paradiso, sia per quanto riguarda l'attività cicloturistica che per gli appassionati della mountain bike. Da vari anni la Provincia autonoma di Bolzano si è impegnata a fondo per la realizzazione di una moderna e capillare rete di piste ciclabili che ormai si sono ramificate nei vari comprensori sino a creare collegamenti ed opportunità ricreative impensabili sino a pochi anni fa. Dal 1995 in poi sono stati realizzati in Alto Adige complessivamente 600 KM di piste ciclabili all´avanguardia sia a livello nazionale che europeo. Ormai sono una realtá le piste ciclabili che collegano Bolzano a Trento (e con il Garda), la Valle dell´Adige tra Bolzano e Merano fino in Val Venosta (Resia), la Val Pusteria e gran parte della Val d´Isarco da Bolzano fino a Vipiteno (Brennero). La rete ciclabile è in continua esoansione e la Provincia di Bolzano finanzia continuamente la costrizione di alcuni „tratti secondari“ come quello lungo il tracciato della vecchia ferrovia della Val Gardena e la Val Sarentino. In fase di creazione anche ulteriori piazzole di sosta, punti di ristoro e alcune ciclabili a tema.

BICI ALTO ADIGE / SÜDTIROL RAD:

Se venite in Alto Adige senza la vostra bici, l´ideale è NOLEGGIARNE una tramite BICI ALTO ADIGE / SÜDTIROL RAD: potrete anadre in uno dei 22 punti d´assistenza e restituirli di nuovo all´arrivo del vostro tour anche non nello stesso. Puó capitare che - soprattutto in alta estate - non si trovano spazi liberi per trasportare le bici sui treni. Per noleggiare un bici rivolgetevi a BICI ALTO ADIGE / SÜDTIROL RAD di Linda Stricker con 20 filiali di noleggio sparse in tutta la regione presso le stazioni ferroviarie e.a.  INFO http://www.bici-altoadige.it/

BIKEMOBIL CARD

SCOPRITE L’ALTO ADIGE IN BICI, BUS, TRENO E FUNIVIA

Con tanto di sole, natura rigogliosa ed estesissime piste ciclabili, la bici è il mezzo ideale per scoprire l'Alto Adige. Chi ama spostarsi con i mezzi pubblici trova ben 22 noleggi bicicletta nelle stazioni ferroviarie altoatesine o nei loro pressi. Come offerta speciale per apprezzare al meglio ciò che il nostro territorio vi offre abbiamo concepito la bikemobil Card che include due offerte: viaggi illimitati con tutti i mezzi pubblici per uno, tre o sette giorni consecutivi nonché un’escursione di un giorno per tutto l’Alto Adige con una bicicletta a noleggio (modello standard); la bicicletta può essere restituita in un qualsiasi punto di noleggio della struttura organizzativa corrispondente (Bici Alto Adige). La bikemobil Card è disponibile presso i punti vendita altoadigemobilità, negli uffici turistici e presso i noleggi bici aderenti. Prima dell’utilizzo scrivete sul retro il vostro nome e la data di validità (stesso giorno, 3 o 7 giorni dalla prima obliterazione). INFO: bikemobil Card

Con la bikemobil Card potete utilizzare:

• i treni regionali dal Brennero fino a Trento e da Malles fino a San Candido
• gli autobus del trasporto locale (urbani, extraurbani e citybus)
• le funivie verso Renon, Maranza, San Genesio, Meltina e Verano
• il trenino del Renon e la funicolare della Mendola
• NOVITÀ: l’AutoPostale Svizzera tra Malles e il punto noleggio bici a Tschierv (Val Müstair)

La bicicletta a noleggio potrà essere restituita in uno qualsiasi dei punti noleggio „Bici Alto Adige" senza sovrapprezzo, mentre non è consentito trasportarla a bordo dei mezzi pubblici.Molti punti di noleggio disporranno anche di biciclette a pedalata assistita, noleggiabili con la bikemobil Card

I prezzi della bikemobil Card:

1 giorno: 25,00.-€ /  3 giorni: 30,00.-€ /  7 giorni: 35,00.-€. I ragazzi da 6 a 14 anni (non ancora compiuti) pagano la metà. I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis sui mezzi di trasporto pubblico. Per informazioni su tutti i punti vendita consultate www.bici-altoadige.it

 

Vedi CARTINA DELLA CICLOVIA dell´ ALTO ADIGE (PDF). 

Qui sotto VI PROPONIAMO ALCUNE CICLABILI CHE ATTRAVERSANO L´ALTO ADIGE

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Descrizione

DA BOLZANO A MERANO

Lunghezza: ca 30 km - dislivello: ca 60 m - difficoltà: percorso facile per famiglie

La nuova pista ciclabile tra Bolzano (a 265 m di quota) e Merano (323 m) segue la riva orografica sinistra del fiume Adige. È un percorso particolarmente adatto alle famiglie, privo di difficoltà, molto piacevole e panoramico. Il tracciato si snoda, infatti, quasi al centro della Valle dell'Adige e consente di ammirare le bellezze naturalistiche e le opere agricole che caratterizzano la vallata più fertile ed intensamente coltivata della provincia. Il percorso è circondato a perdita d’occhio dai frutteti che producono varietà di mele molto pregiate e famose in tutto il mondo come, ad esempio, le "Golden delicious", ma non mancano anche ottime coltivazioni di asparagi.

Dal Castel Firmiano/Ponte Adige proseguiamo lungo l'argine del fiume per circa 30 chilometri, toccando le località di Settequerce, Terlano, Vilpiano, Gargazzone, Postal, Sinigo e quindi Merano, città veramente incantevole in tutte le stagioni, grazie al suo clima mite. Il centro storico è caratterizzato da edifici in stile liberty e da un antico nucleo medievale. Qui si respira ancora l'aria della Belle Epoque di un turismo Mitteleuropeo d'elite che ha reso famosa ed apprezzata in tutta Europa la città del Passirio. Una meta particolarmente interessante per le famiglie, in primavera ed estate, sono i Giardini di Castel Trauttmannsdorff, un giardino botanico creato negli anni scorsi dalla Provincia Autonoma di Bolzano con l'annesso Museo del Turismo. Alcuni di noi proseguono sulla ciclabile che da Merano porta verso la località di Tirolo per poi arrivare nella splendida Val Passiria fino a San Leonardo, una pista ciclabile di circa 20 km che si snoda lungo l’ampia vallata verde, caratterizzata da ampi frutteti, coltivazioni e pendii boschivi.

Dal PASSO RESIA a MERANO (Val Venosta)

Lunghezza: dal Passo Resia (1502 m) a Merano 86 km / 1200 m disl.in discesa

Malles - Castelbello: ca 37 km, Castebello - Merano: ca 25 km,

Difficoltà: percorso facile per famiglie, ciclabile asfaltata, parzialmente su strade comunali e consortili, con pezzi su sterrato (di buona qualità).

Percorrere invece in bicicletta l'Alta Val Venosta dal Passo Resia sino a Merano (o anche Bolzano), è un'esperienza particolarmente bella e piacevole, soprattutto durante i mesi primaverili quando nel fondovalle i frutteti si ricoprono di fiori ed il verde dei prati si fa ogni giorno più brillante, in alto, sulle cime dell'Ortles, oltre i 3000 metri, la neve è ancora l'incontrastata padrona del paesaggio. Il percorso che abbiamo davanti passa dai 1500 metri di quota del Passo di Resia ai circa 500 metri sul livello del mare di Laces. Poco dopo il Passo di Resia, dove sgorga la sorgente che dà vita al fiume Adige, costeggiamo il Lago di Resia e quello di Muta. Il paesaggio è quanto mai suggestivo e la pista ciclabile passa in prossimità del Campanile dei vecchio paese di Curon, oggi sommerso dalle acque del lago. Sul versante opposto possiamo vedere la sagoma di Cima Undici con i suoi 2900 metri di quota. Dopo circa 9 km arriviamo al pittoresco paesino di S. Valentino alla Muta dove la pista ciclabile cambia percorso e costeggia la riva occidentale del Lago di Muta. Il tracciato della pista ciclabile si fa rettilineo e poco dopo raggiungiamo l'abitato di Burgusio, dove ammiriamo, almeno dall'esterno, l'Abbazia di Monte Maria (Kloster Marienberg), una tra le più spettacolari ed affascinanti strutture conventuali dell'Alto Adige, risalente al XIII secolo e situata a 1335 metri di quota, il convento benedettino più alto d'Europa.

Proseguiamo il nostro percorso in leggera discesa costeggiando il versante occidentale della vallata ed attraversando il piccolo abitato di Clusio. Sull'altro versante della valle osserviamo l'abitato di Malles (1040 m), uno dei centri più importanti della Val Venosta circondato dalla sua Malser Haide, un'enorme conoide di deiezione e finalmente arrivariamo alla cittadina di Glorenza, vera e propria perla medievale della Val Venosta. Questo borgo ha conservato intatto sino ai giorni nostri tutto il suo fascino e la propria struttura architettonica. La cittadina è circondata da mura e possiamo ammirare le sue tre porte d'accesso, i vicoli, le facciate gotiche, i portici e le piazze dalle quali sembra siano appena andati via i cantastorie, i cavalieri e le fate.

Proseguiamo quindi lungo il versante orientale della vallata, denominato Monte Sole, in tedesco Sonnenberg, per la sua costante esposizione ai raggi del sole, fino a Sluderno, sotto il bellissimo Castel Coira (Churburg), tuttora residenza dei Conti von Trapp. Passiamo quindi la località di Prato allo Stelvio, da dove si entra nel Parco Nazionale dello Stelvio e si raggiunge il Passo dello Stelvio (2750 m) e Solda, meta di un intenso turismo sia invernale che estivo. Proseguendo lungo la ciclabile dell'Alta Val Venosta raggiungiamo il paese di Lasa, noto per il suo marmo estratto dalle cave di marmo purissimo, molto pregiato ed utilizzato nella scultura artistica e nell'edilizia.  La pista raggiunge quindi il capoluogo della Vallata, Silandro, punto di partenza per numerose escursioni sia a piedi che in mountain bike. La ciclabile, dopo aver toccato gli abitati di Castelbello (500 m) e di Ciardes, si conclude, poco prima di Naturno, a Stava un piccolo nucleo di case sovrastato dalla mole di Castel Juval, residenza del Re degli Ottomila, Reinhold Messner. È praticamente concluso anche il tratto che collega Naturno con Merano, nel quale si attraversa la chiusa di Tell, prima di scendere nella conca di Merano. Chi vuole puó proseguire da qui per altri 30 km verso Bolzano oppure prendere uno dei tanti treni verso sud.

Per scoprire la Val Venosta, una delle più belle valli dell’arco alpino, in primavera e in estate non c’è niente di meglio del treno e della bici. Che siate un biker appassionato o un tranquillo ciclista in giro con tutta la famiglia, potrete vivere la natura e la cultura nel modo più ecologico e riposante che c’è: Un viaggio dolce di 150 chilometri all’insegna della varietà paesaggistica che segue l’Adige sulle tracce dell’antica Via Claudia Augusta, risalente all’epoca romana. Un piacevole susseguirsi di borghi medievali, manieri, chiese romaniche, frutteti lussureggianti – il tutto baciato dal sole intenso venostano. Dal 2007 è stata riattivata la gloriosa e storica linea ferroviaria che congiunge Merano con Malles. Grazie a questo progetto ambizioso è stato possibile ridurre in maniera sensibile il traffico veicolare di collegamento tra Merano e la Val Venosta. Il nuovo treno della Val Venosta rappresenta anche un importante strumento di promozione per il turismo locale. In quest'ambito s´inquadra anche il servizio di trasporto di biciclette sia proprie che a noleggio. In questo modo le bici potranno essere trasportate sino a Malles con il treno e quindi si potrà scendere sino a Merano, che dista circa 60 km lungo la pista ciclabile della Val Venosta. Consultare:  www.vinschgerbahn.it/it/treno-bici.asp 

BOLZANO - APPIANO - CALDARO

Lunghezza: circa 50 km - dislivello: circa 200 m - difficoltà: poco impegnativa, richiede un po’ d´allenamento

Da Bolzano al lago di Caldaro e rientro attraverso Ora sino a Bolzano lungo la pista ciclabile che va lungo il fiume Adige: uno dei percorsi più "gettonati" dagli appassionati della bicicletta che, partendo direttamente da Bolzano, seguono il percorso lungo il fiume Isarco in direzione Trento, ma solo per pochi km, perché presto svoltiamo a destra e costeggiamo, lungo un comodo tracciato ciclabile, il promontorio dal quale svetta sulla sinistra Castel Firmiano. Superato un ponte sul fiume Adige seguiamo la pista ben segnalata, che con una serie di salite non particolarmente impegnative ed un paio di gallerie della vecchia ferrovia, ci porta al paese di Appiano. Il percorso è molto bello e panoramico, con scorci che consentono di ammirare la Val d'Adige con i suoi frutteti ed i castelli sui due lati. Sullo sfondo possiamo vedere le montagne che circondano Merano, con le cime spesso innevate sino ad estate inoltrata.

Una volta giunti ad Appiano dobbiamo scegliere se proseguire lungo la ciclabile che ci porta al lago di Caldaro, o svoltare a sinistra per raggiungere i laghetti di Monticolo. Per questa volta proseguiamo verso Caldaro (427 m) con una piacevole alternanza di salite e discese. Il percorso si snoda tra splendidi vigneti dove si produce il famoso vino di Caldaro (Kalterersee). Il clima particolarmente mite e la posizione soleggiata rendono questa escursione molto piacevole già a partire da marzo. La ciclabile giunge quindi a Caldaro: al termine del percorso si può ammirare una vecchia locomotiva che collegava il paese con il capoluogo. Seguiamo in discesa il sentiero attraverso splendidi vigneti e frutteti, fino a raggiungere agevolmente il lago omonimo. Costeggiando la riva orientale del lago ci si collega, all'altezza dell'abitato di Ora, con la pista ciclabile che, lungo la riva dell'Adige, collega Bolzano a Trento. A questo punto rientriamo a Bolzano chiudendo un percorso complessivo di circa 50 chilometri.

FORTEZZA - VIPITENO - BOLZANO (Val d´Isarco)

Lunghezza: ca 90 km - dislivello 200 m

Difficoltà: percorso facile, forse non adatto a bambini a causa di alcune rampe brevi ma ripide.

La ciclabile della Valle Isarco (quasi 100 km in totale dal Brennero) è da poco percorribile completamente in sicurezza. Ben segnalata e adatta a tutti, sportivi e semplici amanti del turismo attivo, scende dal Brennero a Bolzano, con la possibilità di proseguire poi in direzione di Merano e verso la Val Venosta, o in direzione Oltradige ad Appiano e Caldaro, oppure in direzione Bassa Atesina. La ciclabile offre, lungo il percorso, non solo natura ma anche soste culturali tra borghi, musei, chiese e cappellette, e pause gastronomiche in masi e trattorie tipiche. I più allenati possono percorrere la ciclabile in una giornata - ma si possono fare anche singole tappe intermedie – per poi tornare al punto di partenza con il treno, adeguato al trasporto bici. Il tracciato è quasi tutto asfaltato e corre con leggere salite e discese in fondovalle da nord a sud. Iniziamo con il tratto Vipiteno (988 m) e Fortezza (749 m): partiamo dal centro della graziosa città, non lontano dal confine del Brennero, in direzione sud ed arriviamo subito all‘Hotel Conny nei pressi del Casello autostradale. Raggiunti i Campi da golf su di una stradina laterale, poco trafficata, pedaliamo per qualche km lungo il fiume Isarco, parallelamente all`autostrada, sino alle località di Stilves e Niederried. L‘inizio vero e proprio della pista ciclabile si trova alla località “Sachsenklemme“ (Stretta dei Sassoni) che deve il suo nome ad uno scontro tra gli Schützen e le truppe napoleoniche, ma dove ora si trova un accogliente “Gasthaus” per fare una sosta. La pista prosegue nella stretta valle, tra verdi prati e coltivazioni di fragole e frutti di bosco; sino all´ultimo chilometro prima di Fortezza, che dobbiamo effettuare utilizzando la strada statale. Tutto il percorso è ben asfaltato e caratterizzato da un lieve saliscendi con qualche rampa breve ma ripida, fino a nord di Fortezza Dopo il paese, vicino al lago artificiale, la pista ciclabile prosegue sotto i piloni dell’autostrada, fino al bivio con la ciclabile della Val Pusteria (verso Sciaves), altri 105 km per San Candido e Lienz.

A Fortezza si può ammirare il faraonico complesso fortificato asburgico, costruito dopo le guerre napoleoniche. Proseguendo sulla Ciclabile della Valle Isarco, alla volta di Bressanone, c’è forse il tratto più difficoltoso - si pedala infatti su sentieri meno attrezzati lungo il costone della montagna attraverso bellissimi castagneti e poi si raggiunge Bressanone centro storico (Abbazia di Novacella, risalente al 1142 e con una ottima cantina vinicola). Da Bressanone verso sud la Ciclabile è perfettamente pedalabile, tra vigneti e boschi di latifoglie. Dopo 10 km si arriva a Chiusa (antico convento di Sabiona (Kloster Säben) e poi si giunge fino al capoluogo altoatesino Bolzano.

SAN CANDIDO - BRESSANONE (Vandoies) Val Pusteria

Lunghezza: ca 50 km - dislivello: circa 500 metri - difficoltà: adatto a cicloturisti un po’ allenati

Invece di scendere da Fortezza verso Bressanone, si puó girare verso la Val Pusteria, chiamata anche la “Valle Verde” per le sue splendide foreste che ricoprono entrambi i versanti, un vero e proprio paradiso per gli appassionati delle due ruote. Il modo migliore per coprire l’intero percorso della pista ciclabile della Val Pusteria è quello di prendere il treno o qualche mezzo pubblico e di portarsi fino a San Candido (1150m), al confine con l’Austria, e di seguire il tracciato di circa 50 chilometri sino a Vandoies (756 m.). Da San Candido (1178 m) la pista si snoda attraverso Dobbiaco, Villabassa, Monguelfo, Valdaora fino al capoluogo della valle, Brunico e si pedala sempre in lieve discesa. Tra San Candido e Brunico il percorso segue il corso del fiume Rienza. Anche Brunico merita una sosta e può offrire al visitatore un interessante centro storico, con il Castello Vescovile che sovrasta da una collina il nucleo più antico. Un altro luogo da visitare è il Museo Etnografico all’aperto di Tendone in cui sono stati trasferiti diversi edifici originali che illustrano e riportano a forme di vita passata. Da Brunico la pista ciclabile si inoltra per circa 15 chilometri nella vicina Valle Aurina sino a Campo Tures, oppure si snoda lungo il fondovalle fino a S.Lorenzo, Chienes e San Sigismondo per giungere infine a Vandoies, dove per il momento finisce la ciclabile e da dove manca ancora – come giá accennato- il collegamento per Bressanone in direzione sud e per Vipiteno in direzione nord.

AREE TURISTICHE DELL´ALTO ADIGE:

    Consorzio T. Bolzano e dintorni
    P.zza Walther 8 - 39100 Bolzano
    Tel. +39 0471 307000
    Fax +39 0471 980128
    info@bolzano-bozen.it

    Consorzio T. Val Venosta
    Via Capuccini 10 - 39028 Silandro
    Tel. 0473 737000
    Fax 0473 737011
    info@vinschgau.is.it

    Consorzio T. Merano e dintorni
    Via Palade, 95 - 39012 Merano
    Tel. (0473) 200443
    Fax (0473) 200188
    info@meranerland.com       

    Consorzio Turistico Valle Isarco
    Bastioni Maggiori 26 a - 39042 Bressanone
    Tel. +39 0472 802 232 - Fax +39 0472 801 315
    info@eisacktal.info

    Consorzio Turistico SUD - Il Giardino del Sudtirolo
    Via Pillhof 1 - 39010 Frangarto
    Tel. 0471 633488 - Fax 0471 633367
    info@suedtirols-sueden.inf

    Consorzio Turistico Alta Pusteria
    P.zza del Magistrato 1 - 39038 San Candido
    Tel. (0474) 913156 - Fax (0474) 914361
    info@altapusteria.net

    Consorzio Turistico Crontour
    Via Michael Pacher 11/A I-39031 Brunico (BZ)
    Tel. 0474 555447 - Fax 0474 5300 18
    info@kronplatz.com

INFO QUI

Nel resto dell´Alto Adige è disponibile un discreto servizio "treno + bici": al momento esiste una buona disponibilità di treni abilitati al trasporto bici solo sulle linee Bolzano - Bologna, Bolzano - Merano e Fortezza - S. Candido, mentre decisamente scarsa è l'offerta da e per il Brennero. Informazioni presso le stazioni FS di Brennero tel. 0472/61159; Vipiteno tel. 0472/765321; Fortezza tel. 0472/458770; Bressanone tel. 0472/833368; Bolzano tel. 0471/974292; Merano tel. 0473/447500.

 

TUTTE LE FOTO SONO DI BETTINA RAVANELLI  

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