Una Salzkammergut indimenticabile!
Racconta Michela Ton seconda sul percorso Extreme (211km), edizione 2012:
"...Eeeh già! Indimenticabile sarà quel momento che sono arrivata, stanca stravolta, inzuppata di fango, eppure Bettina era li ad attendermi e mi ha stretto in un abbraccio; lei a stento riusciva a parlare, io ancora incredula un nodo talmente grande in gola che non riuscivo a dire un a, mi veniva da piangere! Uno sguardo a Marco e con un abbraccio ho chiuso gli occhi e gli ho detto grazie. E' proprio un grazie che viene dal cuore, lui che mi ha fatto di appoggio e mi ha sopportato anche quando in certi momenti lo ho mandato in quel paese. A pochi metri all'arrivo, ho alzato gli occhi al cielo, ho mandato un bacio al mio angelo, anche se non ho vinto è a lui che la dedico. Credo che mancavano ancora circa 80km, diluviava! Marco mi guarda e mi chiede se son convinta di andare avanti, la mia risposta è stata secca, si! Non ho mai messo in dubbio, nemmeno per un momento di non potercela fare, troppe volte ho dovuto rinunciare alla salzkammergut, questa volta me la sentivo dentro. Per vivere una salzkammergut, si deve solo piacere di fare fatica e sempre tutto con il cuore, la soddisfazione poi di avercela fatta è immensa. Io non ho mai pensato alla fatica che avevo fatto e che ancora dovevo farne, anzi ne ero entusiasta per il fatto che questo giorno mi sentivo ancora una volta corpo e mente e bici in un'unica cosa; ascoltavo il canto delle ruote, i nostri respiri, il ticchettio della pioggia che batteva sul casco, nessuna parlava. Mi sentivo ancora una volta parte integrante di questa natura, anche se tutto correva velocemente.
La bici? È stata fantastica, mai perso una pedalata, mai una sbandata di troppo e alla fine un grazie anche a lei. Una gara tra l'alba e il tramonto, in mezzo a un incredibile verde e tra nuvoloni grigi che per metà gara ci hanno coperti di pioggia, forse per me sarebbe stato peggio se il cielo era completamente azzurro, ne avrei sofferto molto di più i raggi del sole. Nonostante la pioggia molte le persone lungo il percorso ad incoraggiare, bambine pronte a batterti la mano, donne a fare la ola ad ogni passaggio dei ciclisti, ragazzi con campane, insomma un clima veramente di festa, ed questo aiutava. Un grazie non indifferente a Bettina e Eugen della bikeandmore, che con il loro aiuto ci hanno aiutato a trovare una stanza, fortuna molto vicino alla partenza e visto come ero messa all'arrivo trovare una doccia calda subito mi ha salvato dal freddo.
Verso il ritorno a casa io e Marco increduli ci guardiamo negli occhi e orgogliosi diciamo:...”ce l'ha abbiamo fatta!” Insomma un fine settimana da incorniciare!
Grazie Bettina per quel abbraccio
Grazie Marco per essermi stato vicino
Grazie a chi vive sempre dentro al mio cuore....."
MICKY













































